Un alimentatore su guida DIN è un alimentatore switching che converte una tensione di ingresso non regolata in una tensione di uscita stabile e regolata. Rispetto agli alimentatori lineari, gli alimentatori switching offrono un'efficienza di conversione significativamente superiore, un peso inferiore e un design più compatto.
La caratteristica distintiva di un alimentatore su guida DIN è il metodo di montaggio, da cui deriva il nome. L'unità viene montata su una guida DIN standardizzata, nota anche come guida a cappello (top-hat rail).
Le guide DIN sono guide di montaggio metalliche con dimensioni fisse e standardizzate, originariamente definite dall'Istituto Tedesco di Normazione (DIN). Questo metodo di montaggio è stato adottato a livello mondiale come standard europeo (EN) e internazionale (IEC). È adatto alla maggior parte delle applicazioni industriali ed è diventato un componente standard nei quadri elettrici, nelle cassette di distribuzione e nelle macchine. Una gamma praticamente illimitata di componenti elettrici—alimentatori, interruttori automatici, relè, PC industriali e altro ancora—è disponibile per il montaggio su guida DIN.
La dimensione più comune della guida DIN è 35 mm in larghezza (spesso indicata come guida DIN da 35 mm o TS-35). Altre dimensioni, come 15 mm e 7,5 mm in altezza, sono utilizzate anche per componenti più piccoli o specializzati.

Sezione trasversale di una guida DIN da 15 mm (altezza) Sezione trasversale di una guida DIN da 7,5 mm (altezza)
Esistono due configurazioni comuni per l'alimentazione dei driver dei motori passo-passo:
Opzione 1: Un alimentatore per più driver
Vantaggi:
- Risparmio di costi e spazio: L'utilizzo di un singolo alimentatore riduce sia il costo delle apparecchiature sia lo spazio necessario, il che è molto vantaggioso nelle applicazioni con spazio e budget limitati.
- Cablaggio semplificato: Un singolo alimentatore può alimentare più driver, semplificando la disposizione e la gestione dei cavi di alimentazione.
- Manutenzione agevole: In caso di problema, è necessario sottoporre a manutenzione o sostituire un solo alimentatore, anziché ispezionare più unità di alimentazione.
Svantaggi:
- Carico di potenza: L'alimentatore deve fornire corrente e tensione sufficienti per supportare tutti i driver collegati. Se l'alimentatore non è dimensionato per fornire un'uscita sufficiente per tutti i driver, potrebbe sovraccaricarsi o subire cadute di tensione, compromettendo le prestazioni dei driver e dei motori.
- Rumore elettrico e interferenze: La condivisione di un alimentatore tra più driver può causare accoppiamento di rumore attraverso il bus di alimentazione comune. Il rumore elettrico generato da un driver può influenzare le prestazioni degli altri.
- Punto singolo di guasto: Se l'alimentatore si guasta, tutti i driver ad esso collegati ne risentiranno, causando potenzialmente l'arresto dell'intero sistema.
Opzione 2: Un alimentatore per ogni driver
Vantaggi:
- Alimentazione indipendente: Ogni driver dispone di un proprio alimentatore dedicato e non è influenzato dal funzionamento degli altri driver. Ciò migliora la stabilità e l'affidabilità complessive del sistema.
- Isolamento di alimentazione e carico: Ogni driver ha il proprio alimentatore, il che impedisce il sovraccarico di un alimentatore condiviso e riduce l'impatto delle fluttuazioni di alimentazione sugli altri dispositivi.
Svantaggi:
- Costo maggiore: Ogni driver richiede un alimentatore separato, il che aumenta il costo complessivo del sistema.
- Maggiore ingombro: Ogni driver richiede un'unità di alimentazione aggiuntiva, necessitando di più spazio di installazione.
- Maggiore complessità di manutenzione: Sebbene il guasto di un singolo alimentatore influisca solo su un driver (gli altri continuano a funzionare normalmente), la risoluzione dei problemi richiede l'ispezione di più unità di alimentazione per identificare quella difettosa, il che può aumentare i tempi e gli sforzi di manutenzione.
Indicazioni per il dimensionamento dell'alimentatore
Quando si utilizza l'Opzione 1 (un alimentatore per più driver), assicurarsi che l'alimentatore possa fornire corrente sufficiente. Una formula di base per il dimensionamento è:
Corrente totale richiesta = Somma delle correnti operative di tutti i driver × Fattore di sicurezza (tipicamente da 1,2 a 1,5)
Ad esempio, se tre driver assorbono ciascuno 3 A, la corrente totale richiesta è 3 × 3 × 1,3 = 11,7 A. Selezionare un alimentatore con una corrente nominale di almeno 12 A alla tensione di uscita richiesta.
Fare sempre riferimento al datasheet specifico del driver per i requisiti di corrente operativa e le specifiche di tensione.